MyMovies e il cinema sul divano

Ieri sera, dopo un pomeriggio di ozio in un sabato fin troppo caldo, mi sono gustato The beast stalker, film presentato al Far East Film Festival 2009 comodamente adagiato sul divano di casa. La magia (?) l'hanno resa possibile Internet e la piattaforma di streaming di MyMovies, battezzata in modo piuttosto limpido MyMoviesLive.

Per farla breve, i dettagli sono tutti chiari e limpidi sul sito, MyMovies offre un servizio di streaming ad abbonamento, circa 3 euro al mese. Ogni sera è prevista una proiezione alle 21.30. Ogni mese sono proposti 2 (due) titoli che rimangono in sala per due settimane. In occasione di festival particolari tipo il Far East Film Festival le proiezioni si moltiplicano cercando di dare una degna copertura all'evento. Parlando in chat con Filippo Gini, scopro che saranno coperti altri festival e ci saranno anteprime web che il sito offrirà sulla piattaforma di stream. Filippo giustamente non si sbilancia. Se fai due conti capisci subito che è un'offerta buona.

Due film al mese a 3 euro sono più o meno in linea con i prezzi dei film on demand, anzi qualcosa meno, data la rigidità degli orari. È curiosa la scelta dello streaming sull'on demand, ma secondo me è sensata proprio per come è fatta. Una volta che si accede al sito e in particolare alla proiezione, sullo schermo del computer compare un grosso count down che si azzera mezzora prima della proiezione. Si entra così in una zona chiamata red carpet e si aspettano ancora 20 minuti. La cosa simpatica è il vedere comparire la gente e il poter anche attaccare bottone prima della visione. Allo scadere dei venti minuti si entra in "sala". Sullo schermo compare il media player e partono le pubblicità e alcuni trailer. I commenti sono ancora attivi e si può ancora parlottare. Alla fine dei trailer parte il film vero e proprio. Sarà possibile gustarselo a schermo intero oppure a metà schermo lasciando spazio ancora una volta ai commenti in "sala". Io il film me lo sono visto così. Ogni tanto ho provato a scrivere qualcosa. L'interattività con altri è abbastanza rara, ma non impossibile e forse forse è la parte che mi ha convinto di più.

La scelta dello streaming con conseguente aggregazione di persone non è sbagliata e anzi, mi sembra gestita in modo interessante: fa molto "cinema". Certo dovrà crescere ancora un po' per diventare davvero interessante, ma mi sembra un buon inizio, soprattutto se ci sarà un occhio di riguardo per quegli eventi che altrimenti non avrebbero grande diffusione. È pur sempre un'opportunità in più.

Nessun commento:

Posta un commento