The Beast Stalker

Dante Lam, regista e scrittore di questo film, ci presenta un lungometraggio poliziesco piuttosto teso che ruota attorno a due uomini, il poliziotto e il killer. Il vero problema è che alla fine della visione lo spettatore non ha idea di chi sia la bestia e chi il cacciatore.

Perché il poliziotto che mostra umanità e dedizione (quasi ossessiva) al lavoro e alla giustizia non fa la figura del buono, anzi. Sembra freddo e violento già all'inizio e preda del senso di colpa per tutto il resto del film. In realtà potrebbe essere alla ricerca di una specie di redenzione, di perdono per le azioni che ha compiuto. Il killer, al contrario, mostra un lato umano inaspettato. Una specie di ribaltamento parziale dei due ruoli chiave tutto condito con la disperazione di una famiglia distrutta.

Anche la sceneggiatura non è troppo banale. Assomiglia vagamente a Crash, senza però raggiungere gli stessi livelli sul piano narrativo: è il flashback finale a dare tutto il senso al film. Il doppiaggio italiano mi lascia perplesso, in qualche modo sminuisce con le sue imperfezioni un film realizzato bene.

Voto: 7
Davide Mazzocchi

Nessun commento:

Posta un commento