Che fosse la settimana dei superpoteri l'avevamo capito lunedì con gli Avengers. Chronicle continua degnamente la serie della gente che vola e aggiunge i superproblemi all'equazione. La trama, piuttosto semplice, mostra tre ragazzi alle prese con la telecinesi, potere acquisito dopo la visita di uno strano cunicolo con dentro dei minerali strambi e abbastanza luminosi. Naturalmente non può andare tutto dritto e dopo un primo momento di esaltazione, va tutto a rotoli.
Nonostante la trama semplice, la sensazione che si ha all'uscita della sala è interessante. È quella di chi ha assistito a qualcosa di già visto, sdoganato, ma che funziona e che elude in qualche modo il passare degli anni. E l'altra è la convinzione che sotto sotto questi tre ragazzini che volano ci vogliano dire qualcosa di un po' più profondo di "Hulk spacca." Chronicle, se analizzato per bene, non è altro che un minestrone di roba che è passata al cinema o in TV da anni. Elenco in arrivo! The Blair Witch Project e Cloverfield: il punto di vista è l'immancabile aggeggio amatoriale portato a mano e, nel caso specifico, fatto volare grazie al potere mentale (bell'idea). Il pretesto è banalotto, ma tolto l'imbarazzo iniziale funziona. Heroes, gente normale con superpoteri e problemi fin troppo normali: stessa cosa qui, il problema è la società (in grande) e la famiglia (in piccolo). Akira: manie di grandezza, perdita di controllo, vetri che cadono, palazzi che esplodono (sì un'altra città viene rasa al suolo: un classico). Le scene finali del film gli assomigliano molto, anzi a ripensarci, gli assomigliano davvero moltissimo. Un miscuglio, ma ben fatto. Tutto il montaggio delle immagini riprese da fonti diverse tiene a sufficienza. Ho qualche appunto, ma sembra di cercare per forza qualcosa che non va.
L'altro aspetto, forse quello interessante, è la condizione del protagonista. Situazione sociale e famigliare più o meno a pezzi che non fa troppo bene a un ragazzino che vorrebbe essere come gli altri ma che si ritrova sempre più solo. Per assurdo, i superpoteri che gli regalano un minimo di notorietà sono anche la causa di tutto il dolore che proverà in seguito. Un dramma, forse buttato addosso allo spettatore senza troppe remore e con poca eleganza, ma che dipinge una brutta società. A questo ritratto ci stiamo facendo un po' l'abitudine purtroppo e la cosa non è che consoli molto.
Poi per curiosità mi sono anche guardato il budget per la realizzazione (fonte Wikipedia): Cronichle 15M, The Avengers 220M. Niente polemica, naturalmente, a me sono piaciuti entrambi e sono talmente diversi che forse il paragone non regge: giusto una curiosità.
Voto: 7
Davide Mazzocchi



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