La fantascienza di oggi sono i supereroi, sono i film spettacolari con gli effetti grossi, quelli che devi vedere nella sale giuste con l'audio a palla e Prometheus non fa differenza. È la solita fantascienza di oggi che non stupisce se non per l'incredibile realismo degli effetti speciali. Questo ultimo lavoro di Scott non è un brutto film, ha dentro elementi interessanti e dialoghi azzeccati, ma ci sono cose che proprio non si possono vedere, ingenuità che lo spettatore di oggi dovrebbe ormai aver assimilato. Secondo voi è concepibile che un gruppo di scienziati, arrivati da due ore su un pianeta sconosciuto, vada nella prima caverna a caso e cominci a togliersi il casco, a toccare ovunque (anche la bavetta che cola dai cilindri). No, non è concepibile che almeno il biologo non dica "Ragazzi, magari c'è qualche batterio stronzo nell'aria e siamo tutti all'obitorio eh."
C'è tutto, in questo Prometheus, il design moderno dei mezzi e delle strumentazioni (forse ormai standardizzato sulla tecnologia touch), c'è il pianeta, c'è l'alieno (anzi due), c'è anche qualche elemento interessante (l'androide David: non è che magari è un giochino al contrario con 2001 Odissea nello spazio?), c'è anche la voglia di proporre il problema della Creazione, e su questo devo dire che l'approccio è stato interessante. Ma questi buoni elementi non riescono a bilanciare a dovere alcune banalità e la prevedibilità generale della trama. La presenza degli Alien, tolto un colpo di scena che terrò per me, non porta niente: sappiamo tutti come va a finire se arriva l'Alien no?
Forse forse, la fantascienza di oggi dovrebbe andare a rileggersi molte pagine che sono state scritte nel passato e svecchiarsi, rinnovarsi, trovare nuove idee. L'astronave non è più un bel personaggio, vogliamo qualcosa di diverso. Perché non portano sullo schermo Treason? Perché la fantascienza non osa qualcosa di nuovo, non è forse il suo compito?
Voto: 6
Davide Mazzocchi



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