The Raven: la faccia noiosa del giallo


Da ammiratore di Poe: film bellissimo, entusiasmante, conturbante, ricco di citazioni e colpi di scena.
Peccato solo, che nella mia beata ignoranza, non sono un ammiratore di Poe, e la sua raccolta completa è ancora a prendere polvere sulla mia scarna libreria. Peccato solo che il protagonista, all'inizio simpatico, letterato sbruffone senza vergogna, diventi quasi subito un serioso detective, liquidando così un inizio frizzante. Peccato solo che in un thriller il cattivone di turno abbia a disposizione illimitate risorse, infinite abilità e un'enorme dose di fortuna. Tutte cose che gli permettono di costruire un gigantesco pendolo/ghigliottina, a rapire la bella di Poe sotto gli occhi di tutti a una festa in maschera affollata di poliziotti, a non essere colpito da quella ventina di proiettili sparati contro di lui. Più che un omicida assomigliava di più a un mini "boogeyman" in carne ed ossa. Peccato solo che l'abilità investigativa di Poe e del super detective che lo affianca non permettano loro di avere l'intelligenza necessaria a individuare il cattivo fino all' ultimo minuto: il poeta deduce che il killer è un giornalista da un insignificante particolare e non capisce che quello che ha inseguito, correndo, per tutto il film non può essere il vecchio panzone obeso!

Voto: 4 Non un triller, un tributo a Poe.
Paolo Delledonne

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