The Amazing Spiderman


Le possibilità che offre un reboot di un personaggio offre talmente tante possibilità che mancarle tutte è quasi prodigioso. Succede proprio in questo Spiderman, il cui motto potrebbe essere "tutto nuovo, niente di nuovo". Il regista, praticamente uno sconosciuto, giusto per stare nei ranghi e per non dare grossi scossoni alla media, crea un film che non aggiunge nulla al personaggio appiccicoso. Presenta un Peter Parker come un ragazzetto diciassettenne con qualche problemino sociale (che forse forse è la parte migliore del film, resa naturalmente in modo grottesco), che morso da un ragno acquisisce vari poteri e naturalmente grandi responsabilità. Citazione stagionatissima.

La rinascita di questo Uomo Ragno è tragica e tutta basata sul senso di colpa. La scena della morte dello zio Ben, unico personaggio riuscito con quella sua semplice schiettezza, è toccante, questo lo concedo. Il resto del film, morto lo zio, è noia. I dialoghi, praticamente inesistenti dati i problemi di Peter, sono banali all'inverosimile e belli piatti. La duplicità del personaggio (con e senza costume) è esagerata e francamente poco giustificabile, perché con il cappuccio rosso diventa un buontempone? Gli stereotipi ci sono tutti e così abbiamo il cattivo che intrattiene se stesso con grandi monologhi, il poliziotto che non ascolta mai nessuno ma poi si ravvede, sistemi di sicurezza avanzatissimi e degni di un asilo nido, gente che frequenta il liceo ma che in realtà ha doti intellettuali fuori scala e gira per laboratori e confeziona sieri e antidoti (per altro inutili).

Tolto tutto questo, del poco che rimane si salvano le scene d'azione godibili (lui che penzola dalle gru non è male in fondo) e con un ritmo bello andante. Peccato che il film contenga tutte e sole le scene del trailer (complimenti a chi l'ha confezionato) a parte il finale e sulle due ore abbondanti del film sono troppo diluite. Spidy ha un unico lato interessante: il minimo tentativo che il regista fa di presentare i problemi del ragazzo abbandonato dai genitori. Indagine abbastanza superficiale purtroppo. Bello, invece, che Peter si mostri con facilità agli altri, questo è davvero apprezzabile e in rottura con i supereroi mascherati e schivi.

The Avengers ha stabilito uno standard piuttosto alto per questi film ed è quindi lecito aspettarsi moltissimo. Se delude anche il prossimo Batman (cosa probabile, a sensazione), io grido al disastro.

Voto: 5
Davide Mazzocchi

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