Il passaggio in sala di Pollo alle prugne ha fatto tornare la voglia di (ri)guardarsi Persepolis, sempre firmato da Marjane Satrapi, in tutti i sensi. Ricordiamo che il film è tratto da un fumetto scritto e disegnato dalla stessa Marjane, che mi permetto di trattare in modo cordialmente amico, avendo condiviso per il tempo del film i suoi ricordi e i suoi pensieri, proibiti alla sua stessa famiglia ("Promettete di non fare domande.")
Cos'è Persepolis se non un voler raccontarsi? Un bisogno di raccontarsi, mostrare l'evoluzione di una persona, una bimba all'inizio, che diventa adulta fin troppo alla svelta grazie a una guerra che sta dilaniando il suo paese. Una volta espatriata in Austria, la giovane Marjane trova la complicità e l'amicizia di altre persone, così diverse che, nonostante le dedichino tempo e amore, rimarcano una volta ancora la solitudine e la diversità di Marjane. Inevitabilmente Marie Jeanne (la chiamano così per un po' e fa tenerezza) scopre l'amore, la felicità, il tradimento, il dolore. Tutto questo è narrato da un punto di vista abbastanza distante per essere oggettivo e abbastanza vicino da far percepire il profumo delle emozioni e dei sentimenti di Marjane. E chi è la sola persona che può compiere una prodezza simile se non chi le ha vissute realmente? Non una confessione, solo il bisogno di parlarne. Tutto qui.
Ma il film non si limita a questo, no, certamente. È reso preziosissimo dallo sguardo che indaga sulla guerra, sulla politica, sulla religione, in Iran e sulla vita così diversa che si trova ad affrontare in Austria, tutto visto da molteplici punti di vista e narrato con voci diverse: la Marjane bimba, la ragazza, i genitori, i soldati, gli amici austriaci, lo zio, la nonna. Personaggio grandioso, la nonna. Schietta al limite della durezza, forte, con una saggezza antica che fa quasi paura. Nel disegno in bianco e nero della nonna, in Iran, si percepisce il calore di quell'abbraccio verso i tre quarti del film. Ha un dono, Marjane: sa raccontare. L'ha dimostrato in Persepolis e l'ha confermato con il suo Pollo. Consigliato caldamente.
Voto: 8
Davide Mazzocchi



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