Margin call, o del Titanic azionario


Thrill e angoscia sono i sentimenti che suscita questa storia di un naufragio, raccontata nel rispetto delle unità aristoteliche. La notte che ha cambiato la storia di questi ultimi anni, la notte in cui fallisce una banca d’investimenti newyorkese dando il via a una delle crisi finanziarie più drammatiche di sempre viene messa in scena da un cast di top players del calibro di Kevin Spacey, Paul Bettany, Jeremy Irons, Zachary Quinto e altri ancora.

Film dai toni cupi, per meglio rendere la totale amoralità di un mondo nel quale conta solo accumulare denaro; nel quale dipendenti ventennali vengono licenziati in 5 minuti, tempo di svuotare l’ufficio e portar fuori gli scatoloni compreso; nel quale più guadagni più devi scialacquare; nel quale qualunque background culturale può funzionare, dall’ingegneria aerospaziale a quella civile; nel quale più si sale in gerarchia meno conta la competenza ("Me lo spieghi come fossi un bambino piccolo o un Golden Retriever", chiede il grande Capo Tuld al giovane analista Sullivan, mentre tutto il board osserva); nel quale un broker può ricevere un bonus di 1 milione e rotti di dollari se riesce a truffare un tot di clienti nell’arco di una cruciale, storica giornata, per poi sparire dalla circolazione.

Voto: 7. Geometrico.
Colin McKenzie

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